Il licenziamento di un lavoratore per giusta causa è intimato dal datore di lavoro solo in presenza di gravi motivi, che devono essere supportati da adeguate, affidabili e piene prove.
Quanto all’efficacia probatoria dei documenti informatici la legge attribuisce l’efficacia prevista dall’art. 2702 c.c. solo al documento sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale, mentre è liberamente valutabile dal giudice l’idoneità di ogni diverso documento informatico, quale l’e-mail tradizionale, a soddisfare il requisito della forma scritta, in relazione alle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità.

Pertanto, il licenziamento deve essere dichiarato illegittimo qualora non vi siano elementi certi per far risalire il contenuto e la paternità delle e-mail al lavoratore licenziato.

Sentenza Cass. Civ. 6425/2018